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Un viaggio in bicicletta

I PERCORSI TRK DELLA ZONA "B" - L'OLTREPO' PAVESE ORIENTALE

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I Vigneti dell'Oltrepò Pavese

La zona che andiamo a scoprire è molto estesa, comprende molti comuni e racchiude la parte più ad est dell’Oltrepò Pavese collinare. Questa è senza dubbio, una zona di grande produzione di vino di qualità, una serie di vini che si sono conquistati il palmares di migliori a livello nazionale mentre la viticoltura locale si sta prepotentemente conquistando un posto al sole anche sui mercati internazionali, Barbera, Bonarda, Sangue di Giuda, Buttafuoco, Pinot, Riesling, Cortese e Moscato sono solo alcuni dei nomi rappresentativi della vasta gamma di uve oltrepadane, tanto da elevare la sua importanza a livello nazionale. Se ci dovessimo avventurare tra le colline dell’Oltrepò potremo ammirare colline dai dolci pendii, dal colore verde, e lunghe file di vigneti, e ancora più spettacolari saranno i colori nella primavera e in autunno, dove il verde si mischia al colore delle foglie creando panorami naturali di assoluta bellezza. Tre valli tagliano tutta questa zona inserendosi fino a toccare i confini emiliani, la valle del Torrente Ghiaia di Montalto, la Valle Scuropasso, e la Valle Versa, che assieme alla Vale Staffora, compongono la struttura dell’Oltrepò Pavese. Non troveremo grandi cime ma solo colline e sui molteplici cucuzzoli  le Torri e i Castelli, a fare da sentinelle perenni di questi luoghi. I paesi e i borghi hanno tutti una bellezza particolare, e la voglia di conservare e non cambiare case, viottoli, chiese, castelli ma di conservare, pulire, migliorare, è unica e paragonabile ai borghi della Toscana e dell’Umbri. Potremo trovare piazzette piccole, silenziose, contornate dai colori dei fiori sui balconi, e la gente laboriosa nelle tante aziende agricole, piccole o grandi realtà che fanno da contorno al bellissimo paesaggio. Alcune di queste aziende sono dei veri gioielli che hanno conservato la loro bellezza antica, fatta di ville medioevali e di castelli ristrutturati. Il Consorzio Tutela dell'Oltrepo Pavese indica alcuni percorsi che possono  essere seguiti per conoscere al meglio la zona. Da Casteggio si entra nella Valle del torrente Coppa fra le colline coltivate a vigna e arriva al comune di Borgo Priolo prima, poi a Borgoratto Mormorolo ed infine a Fortunago. Il paese, appartenuto ai Malaspina e ai Dal Verme, è stato oggetto di un'efficace opera di restauro preservando le case in pietra tanto da ricevere la onorificenza di uno dei più belli borghi d’Italia. Un altro percorso, sempre partendo  Casteggio, ci porta dapprima a Calvignano, poi Montalto Pavese che ci consente di ammirare le sottostanti valli dello Scuropasso e di Ghiaie, mentre tutto intorno trionfano i vigneti, ma non si può fare a meno di vedere il maniero posto nella sua spettacolare posizione tanto da renderlo uno dei più belli del Nord Italia, anche se visitabile solo da fuori. Poco fuori Casteggio ci si può inoltrare trovando alcuni paesini non molto appariscenti ma dalle particolarità molto accese, parlo di Oliva Gessi, Torricella Verzate dove spicca il Santuario della Passione, Mornico Losana e Corvino San Quirico. La Valle dello Scuropasso lascia Broni e si inoltra all’interno ma una deviazione sulla destra conduce a Cigognola e a Pietra de' Giorgi dove si possono ammirare i relativi Castelli. Quello di Pietra De Giorgi è stato  costruito dai Beccaria così come quello di Rocca de' Giorgi che si raggiunge dopo essersi lasciati alle spalle Lirio, passando da Montecalvo Versiggia e nella frazione, sede comunale, di Villa Fornace troviamo la villa Giorgi di Vistarino, impreziosita dal verde del parco che lo circonda. Sulla Valle dello Scuropasso vegliava la rocca, detta "di messer Fiorello", le cui mura, ora in decadimento, si ergono possenti su un poggio boscoso. Questo itinerario può concludersi toccando Pometo, sede del comune di Ruino. Punto di partenza ideale per la Valle Versa è sicuramente Stradella, città delle fisarmoniche. Due brevi varianti portano a Canneto Pavese e Castana dove i filari delle vigne le abitazioni rustiche, con cantina per la vinificazione, indicano ancora una volta che il radicamento dell'uomo alla terra, in quest'angolo di Lombardia, è avvenuto all'insegna della viticoltura. A Montù Beccaria devo assolutamente citare la ospitalità della famiglia Vercesi padroni di quello che era il Castellazzo. Il suo piccolo giardino contiene angoli e panorami davvero incantevoli. Torniamo ora sulla provinciale per arrivare a Santa Maria della Versa, uno dei principali centri vitivinicoli dell'Oltrepo, la capitale della raffinata produzione dello spumante. Il Castello di Santa Maria della Versa si trova in frazione Soriasco. Comoletiamo la visita alla Valle Versa toccando i paesi di Golferenzo e Volpara fino ad arrivare a Canevino. Torniamo infine a ritroso ma sulla sponda opposta del crinale, siamo al confine della Oltrepò Pavese e della Provincia e le vigne che si vedono sulla nostra destra sono quelle dei vini piacentini. Dopo essere transitati a Rovescala si passa da San Damiano al Colle e a Bosnasco e, con una deviazione, a Zenevredo.