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La Via di San Colombano

Il percorso è in aggiornamento, per ora si possono visualizzare le tracce sulla mappa digitale; a presto i dati, video e foto della tratta che da Pavia porta a Bobbio.

 

Sviluppo indicativo

96 Km

Dislivello salita/discesa              

m. 3810/2405

% ciclabilità salita/discesa         

Vedere i singoli percorsi indicati nella descrizione

Difficoltà/Tecnicità

Percorsi di impegno tecnico e fisico

 

La “Via di San Colombano” svolgeva la funzione di collegamento tra Pavia e Bobbio e tra quest'ultima e i monasteri gemelli d’oltralpe: Luxenil, Fontaine e Annegray, sempre istituiti da San Colombano. Godeva del privilegio del libero transito delle proprie imbarcazioni sul Po e sul Ticino. Quando Re Ugo fece trasportare le reliquie di San Colombano da Bobbio a Pavia per indurre certi signori convocati a restituire al monastero di Bobbio le non poche terre usurpate, il sacro corteo passò per la strada di Canevino. Il parroco riempì alcuni fiaschi di vino, scese e li diede a coloro che trasportavano le reliquie. Un fanciullo, muto dalla nascita, esclamò: “Papà, papà, ecco che portano il corpo di San Colombano”.
La tesi che sostiene il passaggio degli abati in questi luoghi è avvalorata dal fatto che la chiesa di Canevino, posta in bella vista sul piccolo colle sopra il paese, è una delle più antiche chiese dell’Oltrepò Pavese. Non solo. Non di secondaria importanza, vi si aggiunge un considerevole aspetto economico: nei documenti dell’epoca si riporta la coltivazione della vite nella valle Versa. Accanto alla chiesa, poco più in basso, si trova l’antica casa-forte medievale ed è significativo che sia stata costruita a guardia del passaggio nell’antica Via di San Colombano. Grazie alla disponibilità dell’attuale proprietario, è anche possibile visitare questo luogo, sebbene sia stato completamente trasformato in abitazione privata. Oggi la Via è segnalata come Via degli Abati.