Cultura 4 Province | Da vivere | Feste e sagre

Tante feste e sagre, qui ne presentiamo una parte consistente che sicuramente sarà in difetto.

OLTREPO’ PAVESE

Gennaio

Gennaio è un mese che ancora sonnecchia e risente delle conseguenze delle festività natalizie, di fine anno e della Befana.

Febbraio

A febbraio, invece, si ricomincia a festeggiare, soprattutto in occasione del Carnevale. Quasi tutti i paesi dell’Oltrepò Pavese presentano in calendario iniziative legate al Carnevale: e, spesso, protagonisti sono i bambini. Carri e maschere sfilano per i paesi sfidando il freddo, in questo periodo ancora pungente. Il tour itinerante del carnevale ci porta, ad esempio, a Rivanazzano, Retorbido, Casteggio, Santa Maria della Versa, Menconico, con sfilate dei carri allegorici. Gli echi del Carnevale, nella provincia di Pavia, si trascinano sino al Gran Carnevale Stradellino: colazione, pranzo, frittellata, sfilate di carri e maschere animano Piazza Trieste. A Cegni, in alta Valle Staffora, si svolge l’attesissimo “rito” della “Povera Donna”: la protagonista esce di casa per andare a sposare il “Brutto”. Di particolare rilievo è anche il Carnevale di Varzi, con filate di carri e tradizionali feste in sala da ballo: grandi e piccini si divertono grazie a una serie di iniziative che culminano con la tradizionale “pentolaccia”.

Marzo

Retorbido, festa del Polentone e rievocazione storica di “Bertoldo”

Alzi la mano chi non conosce il famoso “Bertoldo”, personaggio che la leggenda indica originario dell’Oltrepò Pavese – o meglio – di Retorbido. Com’è noto, fu girato anche un meraviglioso film: “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno”, con esilaranti battute tra Ugo Tognazzi (Bertoldo) e Lello Arena (Re Alboino). Non si tratta solo di credenze popolari, però. Alcuni studiosi hanno effettuato ricerche per verificare l’esistenza del montanaro chiamato da Re Alboino per allietare la corte con le sue battute. In goni caso, gli abitanti di Retorbido non hanno dubbi in proposito; tant’è vero che il noto contadino siede beato sul suo asino nella piazza del paese, proprio di fronte al municipio.  Si dice che sia cresciuto a casa Bertuggia e poi sia emigrato e, infine, che sia tornato a Casa Reggia (oggi Casareggio), piccolissima località nei pressi di Mondondone, donatagli appunto da Re Alboino. Il contadino era famoso per le battute e per l’arguzia di fronte agli indovinelli più difficili. Così si conquistò la fiducia di re Alboino, sovrano longobardo. Nel corso della festa retorbidese, si ricorda la storia dell’astuto contadino. Ed ecco, quindi, Bertoldo, la moglie Marcolfa e il loro asino (un mansueto asino) camminare lungo le strade del paese fino ad arrivare sul palco dove Bertoldo viene intervistato con domande pungenti, riferite soprattutto all’attualità politica, tutte rigorosamente in dialetto. E, poiché era abitudine di Bertoldo dare la polenta alle galline per far loro deporre più uova, così in questa giornata viene distribuita gratis la polenta con il salamino, cotta in un immenso paiolo sorretto da una gru: una moltitudine di spettatori, tutti in fila, pazientemente, aspettano il proprio turno per l’assaggio della polenta, evento che chiude questa festa davvero particolare, giunta ormai a sfiorare le cento edizioni. La seconda domenica di marzo, Retorbido e Bertoldo rinnovano il loro appuntamento, richiamando miriadi di visitatori.

Aprile

La Sagra dei Brasadé a Borgo Priolo, in località Staghiglione

Il Lunedì dell’Angelo, il giorno dopo Pasqua, la maggior parte delle famiglie esce per una gita fuori porta: c’è chi sceglie di andare a Borgo Priolo, in località Staghiglione, rinomata per i suoi “Brasadé” (ciambelle), biscotti poveri, ma gustosi, che richiamano molto i sapori della nostra infanzia.

Rivanazzano Terme, Fiera d’Aprile

Per parlare di questa fiera bisogna risalire alla metà dell’Ottocento quando nacque come fiera del bestiame: per quattro giorni, allevatori e mediatori si davano appuntamento per la compravendita di bestiame e di prodotti agricoli. Da circa dieci anni, la manifestazione è stata ripresa grazie all’associazione “Occasioni di festa”.

Varzi, Festa in Fiera

Dopo la festa patronale del 25 Aprile di San Giorgio, si allunga al 1° Maggio la tradizionale festa di “Varzi in Fiera”. Canti, Balli, Esposizione di prodotti tipici, fiera degli animali e giochi per i bambini, Una fiera delle più importanti.

Maggio

Voghera, Fiera della “Sensia”

È la festa più importante dell’Oltrepò Pavese: quattro giorni di spettacoli, esibizioni, mostre e attività che raccolgono molteplici adesioni; giostre per i più piccini e per i giovani, musica e divertimento, numerose iniziative e attività che spaziano dal culturale al gastronomico.

Giugno

Inizia l’estate portando giornate calde e serate da gustare sotto il cielo stellato. Riapre le porte il Castello di Oramala regalando, nei fine settimana, fino all’autunno, una serie di eventi culturali che si svolgono nelle sale del castello e nel prezioso cortiletto. Riapre anche il Giardino di Pietra Corva a Romagnese. Riaperture dedicate soprattutto agli escursionisti e agli amanti della Mtb: un punto di riferimento non solo per l’Oltrepò Pavese. A Bagnaria. a Chiusani e a Schizzola, la ciliegia è la regina esposta nei banchetti e lo sarà anche unita quale condimento a un piatto di riso. A Varzi, da segnalare la sagra del salame e delle torte di mandorle.

Luglio

Menconico, sagra del formaggio “nisso”

Rimaniamo in collina: a Menconico, ormai da anni, a luglio si tiene la sagra di uno dei prodotti tipici della zona: il formaggio “nisso”. Menconico propone anche la festa Argentina dell’Asado, una mega grigliata che richiama molta gente dalle quattro province: si canta e si balla tra i profumi di carne alla brace.

Agosto

Ci siamo, siamo nel centro del divertimento: musica, balli, canti, concerti, feste, sagre, prodotti tipici e vino in abbondanza… manca qualcosa? Sì, manca solo la nostra partecipazione ad una o più di queste iniziative piene di sorrisi e di cordialità: una gita in Mtb con finale tra bancarelle, musica e un piatto ricco di delizie locali. La maggior parte dei paesi dell’Oltrepò Pavese, così come in generale tutto il territorio delle Quattro Province, propone eventi gastronomici conditi dalla musica caratteristica delle “Quattro Province”, fatta di strumenti semplici come pifferi e cornamuse.

Bagnaria

Bagnaria propone la festa patronale di San Bartolomeo.

San Ponzo Semola

A San Ponzo Semola si svolge la festa del Borgo: un’occasione ghiotta per visitare il paese e fare una bella escursione alla Grotta di San Ponzo, tra assaggi di piatti tipici, buon vino, bancarelle e musica.

Cencerate

A Cencerate, luogo dell’alta Valle Staffora, fresco e tranquillo, si svolge una festa con cena e balli delle Quattro Province.

Corvino San Quirico

A Corvino San Quirico si svolge la festa in Collina, una serie di iniziative su più serate tra sapori d’Oltrepò, cene e divertimento per tutti.

Castana

Restando nell’Oltrepò dei vigneti, ci spostiamo a Castana dove si svolge la festa d’agosto con balli e cene a base di sapori d’Oltrepò Pavese e vino del posto.

Giardino di Pietra Corva

Sia nel Giardino di Pietra Corva che nella Riserva Naturale del Monte Alpe si possono fare escursioni guidate alla scoperta di luoghi, animali, fiori e piante

Santa Margherita Staffora

A Santa Margherita Staffora c’è la Festa di San Lorenzo. La statua di San Lorenzo viene portata a spalla lungo le vie del centro abitato, in una processione accompagnata da canti in latino. Concluso il momento religioso, spazio alle forchette, con le degustazioni di prodotti tipici e polenta che precedono i balli sulle note dei celebri pifferi di questa valle.

Menconico, San Pietro Casasco

A Menconico, San Pietro Casasco, c’è la Festa del Fosso Sacchetto. Giochi di piazza, lotteria, polentata e musica per ballare a fine serata.

Montù Beccaria

L’Agosto Montuese è una rassegna vinicola che ogni anno, nel periodo vicino a Ferragosto, offre ai visitatori non solo un’ottima panoramica di degustazioni dei vini della zona, ma anche serate danzanti, concerti, spettacoli di vario genere, raduni di moto, auto e trattori d’epoca, nonché piatti tipici da accompagnare ai vini.

Codevilla

In occasione dell’Agosto Codevillese, le casalinghe del paese si impegnano nella preparazione di torte fatte in casa da offrire al pubblico intervenuto alla manifestazione. Ad accompagnare i dolci è sempre il moscato offerto dalle cantine del luogo, tra musica, balli e spettacoli che animano le serate di tutto il mese.

Godiasco

A Godiasco, la Fiera d’agosto non è sicuramente la classica fiera del bestiame che un tempo animava questo luogo: oggi si è “ridotta” e trasformata in una più moderna festa estiva che, il terzo sabato d’agosto, ripropone una serata gastronomica a conclusione della quale viene offerto uno spettacolo pirotecnico.

Broni

A Broni si festeggia San Contardo. Narrano le leggende popolari che San Contardo era un monaco: nell’Alto Medioevo divenne famoso in tutta la zona grazie al proprio potere taumaturgico. Tant’è che si diffusero numerosi racconti sulle straordinarie capacità di guarigione che il santo dispensava ai fedeli. Ancora oggi i fedeli e i malati si rivolgono a San Contardo con la speranza di poter ottenere una guarigione. Il pane del santo, distribuito in occasione della sagra, è anche un sincero auspicio di bene e prosperità. La Fiera di San Contardo è una rassegna di merci: esposte, prevalentemente, attrezzature agricole e zootecniche, con annessa una mostra di vini pregiati. Fanno da cornice alla manifestazione una serie di attrazioni varie.

Fortunago

A Fortunago c’è la “Paciada”, traducibile in “scorpacciata”: la tradizionale abbuffata in piazza della vigilia di Ferragosto, nata da un’idea di un gruppo di persone del luogo, che hanno deciso di organizzare una cena, per la quale ogni invitato deve portare una pietanza o una bevanda o un dessert. Da quel giorno la “Paciada” è diventata una festa di tradizione, frequentata da residenti e amici che amano incontrarsi in allegria; una sagra gastronomica che offre l’occasione di gustare il meglio dei prodotti tipici locali.

Brallo di Pregola e frazioni

A Brallo di Pregola e nei dintorni ci sono alcune Feste della polenta, un po’ “fuori stagione”, forse, ma la sfida gastronomica a colpi di paioli di polenta tra le frazioni del comune del Brallo è un appuntamento, anzi una serie di appuntamenti, davvero particolare. Si comincia a Cortevezzo dove vengono proposte degustazioni di quella che il paese ritiene essere “la miglior polenta della vallata”, servita con l’accompagnamento di una serata danzante. Poi a Corbesassi, si festeggia con “Polenta, musica e tradizionale gara di torte”, fino a Bocco, dove si mangia e si balla in piazza.

Romagnese

A Romagnese c’è la Sagra della Brusadela: viene distribuita la “brusadela”, una speciale focaccia realizzata con l’impasto del pane (acqua, farina, sale, lievito), che un tempo veniva cotta nei forni a legna per verificarne la temperatura prima di infornare le micche.

Santa Margherita Staffora, Cegni

A Cegni c’è il Carnevale Bianco. È una delle feste più importanti per tutto l’Oltrepò Pavese: un evento che richiama sempre una moltitudine di persone fin dalle prime ore del mattino. Balli tradizionali e canti popolari si fondono al fine di rievocare una vecchia leggenda, quella del “Brutto” e della “Povera donna”. Si narra di un lui, decisamente poco avvenente, innamorato e desideroso di sposare la sua bella; ma lei, con il cuore già impegnato, triste all’idea di un amore impossibile, decide di fuggire proprio nel giorno delle nozze. La tormentata vicenda vede il Brutto alla ricerca disperata della donna per boschi e campagne fino a ritrovarla in un casolare sperduto tra le colline oltrepadane. Non manca il lieto fine: i due rientrano insieme al paese dove i compaesani li accolgono festanti. In loro onore ci sarà un ballo chiamato “Monferrona”, deviazione della celebre “Monferrina”, chiamata così perché coinvolgerà tutto il paese.

Zavattarello

A Zavattarello ci sono le Giornate Medievali. Un evento che regala forti emozioni: dame, cavalieri, artigiani, e cortigiani animano il giardino e le sale del Castello Dal Verme, con danze, canti e giochi, tutti rigorosamente in stile medievale. A coronamento della manifestazione, una cena con menù dell’epoca e figuranti in costume.

Settembre

Tra le numerose feste patronali e gastronomiche appare doveroso citare la Sagra della Patata che si svolge a Brallo di Pregola.
Giornate Europee del Patrimonio
Per questa occasione vengono aperti gratuitamente al pubblico tutti i luoghi d’arte statali, che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale. In Oltrepò Pavese, oltre a Montesegale e a Voghera, si aprono le porte dei castelli di Oramala e di Zavattarello. Non solo. Apertura anche al Castello di Nazzano, solo nel giardino. Di fronte al castello, la Villa San Pietro si affaccia sulla Valle Staffora.

Montesegale

Altro appuntamento da carattere medievale è la Festa di San Damiano che si svolge sotto il grande ombrello del castello di Montesegale. Le esibizioni a carattere medievale sono evidenziate dagli arcieri: d’altronde, Montesegale possiede un campo ormai famoso per il tiro con l’arco.

Menconico

Menconico offre la opportunità di vedere questo prezioso prodotto della terra d’Oltrepo negli stand che i tartufai aprono per l’occasione.

Menconico, Festa sul Monte Penice

La festa ha antiche origini: i pellegrini andavano a visitare il santuario e a ringraziare la Madonna per il raccolto ottenuto.

Ottobre

Ottobre è il mese che conclude le grandi feste iniziate prima dell’estate e convoglia il “sistema” feste e sagre ai mercatini e alle mostre natalizie. Padroni indiscussi di questo mese sono la frutta e i prodotti del sottobosco: castagne funghi e tartufi. Ottobre è anche il mese nel quale ci si riunisce per gustare i sapori che l’autunno ci regala. Per i biker, ancora meglio: un bel giro tra i colori intensi dei boschi e un finale tra i sapori dell’autunno.

Rocca Susella, Chiusani

Rocca Susella, in località Chisuani, propone due domeniche interamente dedicate alla “Sagra della castagna”, con feste e avvenimenti culturali a contorno.

Pietragavina

Pietragavina presenta la sua sagra dedicata alla castagna con brevi escursioni lungo i sentieri del bellissimo bosco che porta verso la Val di Nizza e al Castello di Oramala.

Bagnaria

A Bagnaria, famosa per il mercato ortofrutticolo e per la “Sagra della ciliegia”, la seconda domenica di Ottobre si tiene la “Giornata della mela”, con la vendita promozionale di mele, l’esposizione di una serie di prodotti tipici e momenti musicali.

Poggio Ferrato

Val di Nizza, Poggio Ferrato, Festa d’Autunno: è la chiusura autunnale delle feste in Oltrepò Pavese che lasciano spazio a quelle natalizie. Si percorre la via di accesso tra le bancarelle che espongono prodotti tipici dell’Oltrepò Pavese; i profumi sono più intensi: provengono, infatti, da alcuni immensi paioli che cuociono la polenta e da un immenso braciere che cuoce una quantità industriale di castagne.

Novembre

A novembre tengono ancora banco prodotti come castagne e tartufi; e le feste dedicate al vino novello, ma anche a San Martino, naturalmente festeggiato nella seconda domenica di novembre. Molte aziende portano il vino novello nelle loro cantine disposte in gran spolvero per l’assaggio, naturalmente accompagnato da prodotti locali e da salumi a volontà: il giusto modo per far conoscere l’eccellenza del sistema collegato alle aziende vinicole di queste terre. San Martino è festeggiato a Rivanazzano, a Montalto Pavese, a Canneto Pavese e a Godiasco, con l’esposizione e l’assaggio di prodotti tipici e vini, oltre ad un sacchetto di castagne.

Godiasco

A San Martino (11 Novembre) si dice che “ogni mosto diventa vino”. A Godiasco, le cantine si aprono al pubblico per offrire la degustazione delle loro produzioni. La Fiera di San Martino ha origini medievali: questa contrada era zona di passaggio e centro dei traffici verso il mare per il commercio del sale e di altre spezie, pellame e tessuti. Non a caso, la signoria Malaspina aveva, in Godiasco, un marchesato molto importante. I lavoratori stagionali e i mezzadri concludevano le loro prestazioni in occasione di San Martino. Ai giorni nostri, la Fiera conserva ancora antiche tradizioni, legate soprattutto alla vitivinicultura, ai lavori manuali tipici del mondo contadino. In occasione della Fiera, ormai dal 2001, il Palazzo Pedemonti-Malaspina si apre e nel suo cortile viene ricostruita un’antica osteria animata da canti tradizionali. Viene inoltre allestita una mostra sui giocattoli di una volta: bambole, pupazzi, soldatini e altri balocchi antichi, che scatenano la curiosità dei più piccoli e suscitano la nostalgia degli adulti.

Dicembre

Dicembre è il mese che introduce al Natale e, di conseguenza, ai mercatini. Pietra de’ Giorgi, in collaborazione con Cigognola, organizza il mercatino nel Cantinone Medievale, mentre altri paesini espongono vari prodotti tipici nelle piazze. Apre la stagione invernale al Monte Penice: spazio allo sci, allo snowboard, al pattinaggio e, infine, alle escursioni con le ciaspole, che stanno prendendo sempre più piede in queste zone, essendo uno sport salutare che permette di percorrere sentieri, godere della natura e fotografare i luoghi che, con la neve, diventano particolarmente belli. Apprezzabili, ad esempio, le ciaspolate sul Monte Alpe, sul crinale della Via del Sale oppure, dopo aver preso la seggiovia a Caldirola o a Pian del Poggio, sui sentieri di cresta.  Dicembre è anche il mese in cui si festeggia la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo: quale occasione migliore, insomma, per ritrovarsi in un agriturismo o in un albergo oltrepadano per festeggiare?

VALLI CURONE, GRUE e OSSONA

La maggior parte sono feste patronali, altre sono legate alla cultura e al ricordo di personaggi quali Fausto e Serse Coppi, Pelizza da Volpedo, Felice Giani. Tutte rispettano un calendario di eventi legato alla produzione vinicola dei Colli Tortonesi e ai numerosi prodotti tipici, tra i quali padroneggia il tubero più ricercato al mondo: il tartufo. Tortona propone molte feste tradizionali, rassegne culturali e altre legate proprio ai prodotti tipici.
Ad aprile, ad esempio, c’è “Canrarà e catanaj”, mercatino dell’antiquariato, che si ripete nei mesi di settembre e novembre; e poi, la festa e la fiera di Santa Croce; la fiera di “Assaggia Tortona e Dintorni”, rassegna di prodotti tipici che si svolge  a maggio. La Festa della Madonna della Guardia è in programma ad agosto, con uno spettacolo pirotecnico notturno, che richiama sempre molte persone.
Volpedo invece propone molte date incentrate sull’opera e la vita di Pelizza da Volpedo.
In Alta Val Curone, le feste sono per lo più dedicate ai prodotti della terra e si posizionano nel periodo della loro raccolta. San Sebastiano Curone è il fulcro di molte feste, tra le più importanti non solo per questi luoghi, ma per tutte le Quattro Province.

Gennaio

Si comincia a Castellania  non con una festa ma con una messa in ricordo del Campionissimo Fausto Coppi e, naturalmente, di suo fratello Serse. Numerose, in ogni caso, le manifestazioni che legano il paese e i due campioni. Non è una festa, ma un appuntamento che gli amanti di queste montagne si impegnano a rispettare: il primo di gennaio  si sale sul Monte Ebro e si brinda al nuovo anno.

Febbraio

A Sarezzano troviamo il Polentone di Carnevale, che apre la stagione delle sagre con l’avvenimento più importante di questo periodo.

Marzo

Importante è la Fiera dei “Pom a Moj”, che si svolge a Casalnoceto, una festa che racchiude eventi culturali legati però all’assaggio di prodotti tipici. Tutto è incentrato su questa antica ricetta: secondo la tradizione, infatti, data la grossa quantità di mele disponibili, per evitare che si sciupassero, e quindi per conservarle nel miglior modo possibile, si raccoglievano tutte le mele sane e si mettevano a bagno per circa 40 giorni in una mistura di vino e aceto: questa è la famosa “messa a moj”. Le mele acquistano così un particolare sapore agrodolce. A Caldirola, frazione di Fabbrica Curone, si comincia l’anno con la festa Brö ‘d Carvö, festa di Carnevale.

Maggio

A Castelnuovo Scrivia si celebra il Palio dei Quinteri, rievocazione storica-medioevale. Siamo nellle terre del Castrum Novum: il palio rievoca la contesa tra le cinque frazioni: Stradalcino, Guadenasso, Tavernelle, Zibide e Molina alle quale si è aggiunta Molino Alzano, con giochi, sbandieratori, musici, giullari e tanti altri figuranti. A Caldirola si festeggia la primavera.

Giugno

Avolasca, Festa del Feudo: la manifestazione vuole rievocare la partenza per la quarta Crociata di un gruppo di tortonesi, guidati dal capitano Arditone del feudo di Avolasca. A Carezzano si fa festa con la Notte Bianca: musica, ballo e farinata come se piovesse. A Castellania si celebra la “Mitica”, già ricordata nel capitolo dedicato ai Ricordi. A Garbagna c’è la sagra delle ciliegie, “la bella di Garbagna” uno dei prodotti tipici più importanti di queste vallate. Spineto Scrivia, invece, ci propone la Spaghettata dei Quattro Rioni. Oltre alla settembrina festa della Panissa, Lunassi propone prodotti tipici e tante ricette incentrate sulla Ortica, torte e anche un gelato che, assaggiato, regala ottimi sapori e profumi.

Luglio

A Carbonara Scrivia si celebra la festa del vino e della birra. A Gavazzana c’è la Sagra del Pesce e del Cortese, manifestazione che propone un allettante menù a base di pesce, ma anche ravioli al sugo e grigliata di carne, accompagnati da ottimo cortese dei colli tortonesi e… sangria. Non solo. Musica dal vivo sino a notte fonda. Tutto questo nell’incantevole Belvedere San Martino. A “Casa Sterpi” iniziano i laboratori di pittura e fotografia, mentre per le vie del centro storico pittori dipingono ed espongono le loro opere; e intanto, nella piazzetta del blues, si attivano complessi con musica folk, jazz, blues, insomma musica di qualità. A Gremiasco c’è la tradizionale Sagra del Raviolo che apre la stagione estiva gremiaschese. Padroni sono i ravioli al sugo di carne, tipici di queste zone, vino e musica a volontà. Luglio propone, a Montacuto, la fiera delle Valli Unite del Giarolo, che vuole portare a galla i prodotti tipici e gli artigiani locali. Cuore di Pesca è la festa di Viguzzolo, nel pieno della stagione ortofrutticola. Dernice inaugura le Manifestazioni Enograstronomiche, che si protraggono per tutto agosto. A Gremiasco c’è la tradizionale Sagra del Raviolo che apre la stagione estiva gremiaschese. Padroni sono i ravioli al sugo di carne, tipici di queste zone, vino e musica a volontà. Luglio ci propone, a Montacuto, la fiera delle Valli Unite del Giarolo, che vuole portare a galla i prodotti tipici e gli artigiani locali. A San Sebastiano Curone c’e il progetto Artinborgo, fiera incentrata sull’artigiano con esposizioni di artigiani nel centro storico del paese: prevede l’apertura delle antiche botteghe del paese per ospitare artigiani che possono in tal modo presentare le loro creazioni. Il paese è un antico centro di scambio e commercio delle Quattro Province. Passeggiando per le suggestive vie del paese, i visitatori possono ammirare le creazioni degli espositori selezionati mentre il paese si anima di spettacoli di artisti di strada e musicisti.

Agosto

Carezzano si divide la festa del paese in due date, per rispettare le due frazioni di Carezzano Superiore e Maggiore. Costa Vescovato celebra la Festa del Vino. Citiamo l’unica festa patronale di questo elenco e lo facciamo con Castelnuovo Scrivia, dove c’è la festa di San Desiderio, che attira molti partecipanti anche per il suo spettacolo pirotecnico. La cipolla viene esaltata a Pontecurone; ottimi piatti a base di questo ottimo prodotto, accompagnato da un buon bicchiere di vino. A Fabbrica Curone si chiude il paese per gustare il vino e il salame Nobile del Giarolo, oltre alle tante altre tipicità della Valle. Bruggi inaugura un lungo Agosto ricco di eventi, musica, ballo e i soliti prodotti tipici, in un luogo incantevole. Come tradizione, la prima domenica d’agosto, si celebra l’annuale festa sulla vetta del Monte Giarolo, la montagna più nota dell’Appennino Tortonese: è una festa popolare che ha mantenuto intatto il suo fascino e il suo richiamo; oltre alla messa ai piedi della statua al Redentore, il coro degli alpini accompagna la giornata.

Settembre

A Castellania si celebra la nascita di Fausto Coppi. A Cerreto Grue si festeggia il vino e l’uva, prodotti per cui la cittadina è famosa. In località Montebore si festeggia il formaggio omonimo: ne parliamo più ampiamente nel capitolo dedicato al Gusto. Dopo le ciliegie, a Garbagna si festeggia con la sagra delle castagne. Montegioco propone la festa del Cinghiale cucinato in grosse pentole di polenta. Da segnalare il Circolo Lunassese: ha creato un vero “Principato di Lunassi” (frazione in Alta Val Curone del Comune di Fabbrica Curone), con tanto di elezione dei principi; va comunque ricordato come esempio di fucina di tante attività dedite allo svago, alla cultura e alla valorizzazione di prodotti e piatti tipici come la “Panissa“, e di un’erba come l’ortica. Dopo Artinborgo, San Sebastiano Curone continua a evidenziare il lavoro artigianale con Artinfiera, Artigiani provenienti da tutta Italia e dall’Europa, ci propongono le proprie creazioni, sempre nelle antiche botteghe del paese, un tempo le botteghe tradizionali, come il ciabattino e il panettiere: tutto ciò ha dato spunto anche a questa guida di portare alla luce i vecchi mestieri dando ad alcuni sentieri il nome di quegli antichi mestieri.

Ottobre

Castelnuovo Scrivia festeggia la fiera del Carsent, una torta la cui ricetta ha origini antiche. Pontecurone propone una serie di manifestazioni chiamate “Autunniamo“, feste a base di prodotti e piatti tipici, musica e ballo. La fiera del tartufo è di Sardigliano. La montagna viene esaltata dalla fiera che si svolge a Fabbrica Curone. Sempre nel comune di Fabbrica Curone, in località Selvapiana, si festeggia la castagna: tante bancarelle e un grande braciere per assaggiarle abbrustolite. San Sebastiano Curone e la festa del tartufo, che vuole far conoscere il tartufo di queste zone.

Novembre

Ad Avolasca si celebra il “signor” tartufo bianco, tra esibizioni e pranzi a base del tubero più ricercato, A Carbonara Scrivia e Costa Vescovato si celebra San Martino, con rassegna di prodotti tipici e della farinata.

Dicembre

Oltre ad alcune feste patronali, i paesini si preparano alle feste natalizie.

VALLI BORBERA, SISOLA, SPINTI

Nelle Valli Borbera, Sisola e Spinti, feste e sagre sono per lo più dedicate ai prodotti della terra e si posizionano nel periodo della loro raccolta. Nelle feste patronali non mancano mai i balli tradizionali delle Quattro Province, una consuetudine e una certezza. Le feste sono concentrate durante il periodo estivo. Per la fine dell’anno, invece, i paesini si preparano per il clima natalizio. Il calendario delle feste si trova nei siti istituzionali: meglio informarsi per eventuali cambiamenti.

Le sagre e le feste nelle Valli Borbera, Sisola e Spinti

Marzo
Primavera in maschera a Borghetto di Borbera.
Aprile
Festa di primavera a Sisola.
Maggio
Fiera di merci e bestiame a Stazzano.
Giugno
Sagra delle frittelle a Figino.
Luglio
Festa sul Monte Antola.
Agosto
Festa patronale di San Lorenzo.
Festa della montagna a Dova Superiore.
Sagra del formaggio e fersulla a Grondona.
Tradizionale grigliata, in località Piuzzo.
Festa della birra. Località Cosola, alla vigilia di Ferragosto.
Festa della montagna. In frazione Dova Superiore.
Festa patronale di San Bernardo. In frazione Teo.
Festa e fiera di San Fermo a Roccaforte.
Settembre
Festa della patata quarantina. Località Cosola.
Sagra fagiolana a Rocchetta Ligure.
Sagra della salsiccia a Figino.
Fiera di merci e bestiame a Grondona.
Ottobre
Castagnata a Cabella