Il percorso è in aggiornamento. Per ora si possono visualizzare le tracce sulla mappa digitale.
A presto i dati, video e foto.
Il progetto intende unire, attraverso un Cammino eseguito “in solitaria“, i tre grandi Santuari micaelici: Mont Saint Michel, Sacra di San Michele e Monte Sant’Angelo.
Un Cammino di 2480 km attraverso l’Europa. Contraddistinta da un senso del viaggio che è pervaso dallo spirito del Pellegrino che già mille anni fa attraversava il continente per raggiungere la Sacra Grotta del Gargano, chiedendo cibo e alloggio ai cristiani di buon cuore oppure presso qualche “hospitale” in grado di offrire accoglienza e cura ai viandanti. Il “Cammino dell’Angelo”, come è stato chiamato, o “Via Micaelica”, non aveva un itinerario dedicato, ma aveva molte località in comune con gli altri percorsi di pellegrinaggio spesso sovrapposto alla Via Fancigena: sia quella ordinaria, che portava da Canterbury a Roma, sia il suo prolungamento verso Sud, che proseguendo da Roma raggiungeva la Puglia e i grandi porti d’imbarco verso la Terrasanta.
Intorno all’anno 1151, l’abate islandese Nikulas di Munkathvera, proveniente dal monastero di Thingor, si recò in pellegrinaggio a Roma e a Gerusalemme, e redasse un dettagliato diario di viaggio dove annotò le principali tappe del suo percorso, descrivendo l’itinerario e le sue varianti.
Nelle Quattro Province lo possiamo individuare nell’allessandrino entrando poi in Tortona e, seguendo la Valle Curone, si porta a Bobbio. Il percorso è in parte segnalato sul campo.