Cultura 4 Province | Da vivere

Cultura, arte, sport, escursionismo, feste e sagre

Tutto il territorio che compone le terre delle Quattro Province ha da sempre la cultura e l’amore per tutto ciò che è svago, sia per le attività sportive, che per la organizzazione di attività culturali ed eventi maggiormente legati alla cultura paesana, che hanno radici profonde e che negli anni hanno saputo mantenere la loro semplicità, spontaneità e tradizione.

Da vivere… nel territorio che per convenzione si definisce delle Quattro Province convivono da sempre la cultura e l’amore per tutto ciò che è svago, per le attività sportive, per l’organizzazione di attività culturali ed eventi legati alla cultura paesana, che hanno radici profonde e negli anni hanno saputo mantenere la propria semplicità, la spontaneità e il legame con le tradizioni. Il territorio è molto attivo per quanto riguarda l’offerta di manifestazioni culturali, artistiche, enogastronomiche, storiche. Numerosi i turisti che si recano in queste zone proprio per assistere alle manifestazioni e agli eventi organizzati da enti locali, Pro Loco, associazioni turistiche e altri soggetti. Le manifestazioni promosse possono spaziano dagli eventi enogastronomici, alle feste patronali e religiose, rievocazioni storiche, eventi culturali (musica, teatro, arte), fiere e mercatini, gare ed eventi sportivi, eventi relativi a Pasqua e Natale.

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Sport ed escursionismo

Numerose le attività sportive e di svago: cavallo, trekking, tennis, bocce, bicicletta sia da strada che Mtb, downhill per i più spericolati, e così via. Occasioni non solo per i cultori dei muscoli, ma anche per i semplici appassionati e soprattutto per i più piccoli, grazie alle diverse attività guidate da esperti del settore. Per gli amanti dell’avventura, da segnalare l’Adventure Park di Salice Terme. Sulla mappa digitale sono indicate le zone dove praticare sport.

Cavallo

Un folto gruppo di agriturismi e di addetti ai lavori propongono e insegnano la cultura del cavallo. In Oltrepò Pavese, come nelle valli limitrofe, non manca l’opportunità di fare passeggiate a cavallo lungo una moltitudine di percorsi adatti allo scopo. Il cavallo riserva sempre momenti indimenticabili anche per chi si avvicina a questo sport per la prima volta.

Volo a vela e parapendio

Tra Rivanazzano Terme e Voghera esiste un piccolo aeroporto, dove si può dare libero sfogo alla propria passione per il volo acrobatico. Ca’ del Monte, nei pressi dell’omonimo agriturismo, è un sito utile per parapendio e deltaplano, con un dislivello di 350 metri, provvisto di due decolli e due atterraggi. Quasi tutti i fine settimana si possono fare dei voli e seguire lezioni con maestri della scuola di Volo di Parapendio di Voghera.

Golf

Amanti di questo sport trovano terreno fertile a Salice Terme e in Valle Curone, grazie ad impianti ben strutturati e curati, immersi nel verde intenso di questi luoghi.

Bici da strada

Le zone collinari sono un vero paradiso e un ottimo campo di allenamento per professionisti e amanti delle due ruote.

Sci

Sul Monte Penice, a Caldirola,  Pian del Poggio e al Prato Cipolla di Santo Stefano d’Aveto non mancano le occasioni per una domenica con gli sci, o con lo snowboard ai piedi; occasioni che si possono ripetere anche nel periodo estivo con lo sci d’erba. Sui nostri sentieri ci si può cimentare a piedi o – perché no? – addirittura con le ciaspole, magari in una giornata di sole, quando piante e pendii sono ricoperti di neve e compongono paesaggi a dir poco meravigliosi. Il nostro sguardo esce di poco dall’Oltrepò Pavese per portarsi a Caldirola, luogo attrezzato per coniugare Mtb d’estate, sci e ciaspole d’inverno. A Ceci, in provincia di Piacenza, ma a pochi passi dal confine con l’Oltrepò, esistono percorsi attrezzati per lo sci di fondo.

La Seggiovia di Pian del Poggio

Rinata grazie all’aiuto di Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comunità Montana Oltrepò Pavese, Comune di Voghera, Comune di Ferrera Erbognone e privati cittadini che hanno cofinanziato l’opera di riqualificazione, la sua rimessa in funzione rappresenta per l’Oltrepò Pavese un momento di particolare importanza, ricco di significato, dato che l’impianto di risalita e la stazione sciistica ad esso collegato sono una risorsa fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Si tratta di una seggiovia biposto che porta ai 1700 metri del Monte Chiappo. Le piste fanno di Pian del Poggio la località più importante dell’Oltrepò Pavese montano. Pian del Poggio non è solo sci ed escursioni con le ciaspole: a partire dall’estate 2015 sono stati attivati una serie di servizi al turista per rendere la permanenza sull’appennino lombardo unica ed emozionante. Di recente apertura ha regalato e regalerà agli utenti tante nuove emozioni attrattive, tra cui la possibilità di effettuare escursioni in bicicletta, oltre che a piedi, sui sentieri della Via del Sale, la possibilità di praticare il down-hill e sciare sui nuovi tracciati appositamente pensati per regalare emozioni indimenticabili agli appassionati. Tracciati che si stanno prolificando con accessori che rendono le piste di alto livello. Già è stata promossa una bella gara di discesa che ha avuto molti consensi. Altre piste si stanno costruendo; ci aspettiamo molto ancora.

La Seggiovia di Caldirola

La stazione sciistica di Caldirola si trova alle pendici del Monte Gropà, nel comune di Fabbrica Curone. È stata una delle prime località turistiche invernali a nascere in Italia. La seggiovia collega la località La Gioia (1110 m) con il Monte Gropà (1446 m). I canaloni e le discese, lungo quelle che d’inverno sono le piste di sci, rendono la località alessandrina una delle destinazioni preferite degli amanti delle “ruote grasse”. Le piste da sci e le tante discese sono adatte a tutti i livelli di preparazione e capacità: confluiscono tutti nel canalone che ospita la partenza della seggiovia. Sempre sulle pendici del monte, si può trovare anche un anello per lo sci di fondo. I tracciati sono sede di gare professionistiche a livello nazionale, nonché alcuni dei circuiti preferiti da parte dei non professionisti, data la possibilità di usufruire della lunga apertura della seggiovia.

La Seggiovia del Passo Penice

Piccola ma completa stazione sciistica che annovera molti servizi tra cui le scuole di sci, corsi di alpinismo e molto altro.

La Seggiovia di Satnto Stefano d'Aveto

Un piccolo gioiello in Valle Aveto. Siamo a  Santo Stefano d’Aveto nel meraviglioso anfiteatro composto dai Minti Bue e Maggiorasca. Qui si può organizzare qualsiasi cosa: dallo sci, alla mountain bike, alla arrampicata, all’escursionismo, al volo in parapendio al solo relax nei due rifugi di Prato Cipolla a quello del Monte Bue.

Tennis

Oltre ai tanti Tennis Club, la nostra attenzione si rivolge al Centro Tennis di Brallo di Pregola, una vera e propria eccellenza presente in Oltrepò: è riservata ai giovanissimi che qui si possono cimentare con maestri di alto livello.

Bici da montagna - Mountain Bike

Le nostre valli offrono molte opportunità per gli amanti delle escursioni in mountain bike, ma non solo; si possono trovare sentieri adatti ad ogni tipo di possibilità, età e preparazione fisica. A Caldirola e a Pian del Poggio esistono gli impianti per praticare downhill supportate dalla seggiovia aperta tutto l’anno per permettere non solo agli sportivi di allenarsi in quota e di partecipare alle gare, ma anche ai neofiti che si vogliono cimentare su queste piste mozzafiato. La seggiovia è anche un modo per, in pochi minuti, di arrivare sul crinale e passeggiare sui nostri monti. Parlare di escursionismo significa parlare di sentieri famosi come le “Vie del sale” che attraversano le Quattro Province con gite organizzate da tante nostre associazioni da aprile prosegue fino ad autunno inoltrato. Parlare di escursionismo significa, soprattutto, coniugare cultura e movimento.

Cavallo

Un folto gruppo di agriturismi e di addetti ai lavori propongono e insegnano la cultura del cavallo. In Oltrepò Pavese, come nelle valli limitrofe, non manca l’opportunità di fare passeggiate a cavallo lungo una moltitudine di percorsi adatti allo scopo. Il cavallo riserva sempre momenti indimenticabili anche per chi si avvicina a questo sport per la prima volta.

Volo a vela e parapendio

Tra Rivanazzano Terme e Voghera esiste un piccolo aeroporto, dove si può dare libero sfogo alla propria passione per il volo acrobatico. Ca’ del Monte, nei pressi dell’omonimo agriturismo, è un sito utile per parapendio e deltaplano, con un dislivello di 350 metri, provvisto di due decolli e due atterraggi. Quasi tutti i fine settimana si possono fare dei voli e seguire lezioni con maestri della scuola di Volo di Parapendio di Voghera.

Golf

Amanti di questo sport trovano terreno fertile a Salice Terme e in Valle Curone, grazie ad impianti ben strutturati e curati, immersi nel verde intenso di questi luoghi.

Bici da strada

Le zone collinari sono un vero paradiso e un ottimo campo di allenamento per professionisti e amanti delle due ruote.

Sci

Sul Monte Penice, a Caldirola,  Pian del Poggio e al Prato Cipolla di Santo Stefano d’Aveto non mancano le occasioni per una domenica con gli sci, o con lo snowboard ai piedi; occasioni che si possono ripetere anche nel periodo estivo con lo sci d’erba. Sui nostri sentieri ci si può cimentare a piedi o – perché no? – addirittura con le ciaspole, magari in una giornata di sole, quando piante e pendii sono ricoperti di neve e compongono paesaggi a dir poco meravigliosi. Il nostro sguardo esce di poco dall’Oltrepò Pavese per portarsi a Caldirola, luogo attrezzato per coniugare Mtb d’estate, sci e ciaspole d’inverno. A Ceci, in provincia di Piacenza, ma a pochi passi dal confine con l’Oltrepò, esistono percorsi attrezzati per lo sci di fondo.

Tennis

Oltre ai tanti Tennis Club, la nostra attenzione si rivolge al Centro Tennis di Brallo di Pregola, una vera e propria eccellenza presente in Oltrepò: è riservata ai giovanissimi che qui si possono cimentare con maestri di alto livello.

Bici da montagna - Mountain Bike

Le nostre valli offrono molte opportunità per gli amanti delle escursioni in mountain bike, ma non solo; si possono trovare sentieri adatti ad ogni tipo di possibilità, età e preparazione fisica. A Caldirola e a Pian del Poggio esistono gli impianti per praticare downhill supportate dalla seggiovia aperta tutto l’anno per permettere non solo agli sportivi di allenarsi in quota e di partecipare alle gare, ma anche ai neofiti che si vogliono cimentare su queste piste mozzafiato. La seggiovia è anche un modo per, in pochi minuti, di arrivare sul crinale e passeggiare sui nostri monti. Parlare di escursionismo significa parlare di sentieri famosi come le “Vie del sale” che attraversano le Quattro Province con gite organizzate da tante nostre associazioni da aprile prosegue fino ad autunno inoltrato. Parlare di escursionismo significa, soprattutto, coniugare cultura e movimento.

Cultura

Le Quattro Province sono intrise di arte, la possiamo sentire e respirare girovagando lungo le tante strade delle nostre valli. Mi riferisco ai tanti castelli, palazzi e chiese, che conservano opere d’arte di estremo valore. Cultura è sapere di vino, ma anche di tradizioni culinarie di questi luoghi con i tanti piatti compongono il ricco menu delle nostre tavole. Cultura è ascoltare i numerosi concerti di musica, dalla classica al folk e tradizionali delle Quattro Province. Cultura sono le fattorie didattiche, luoghi di incontro per i bambini ma anche per i grandi, dove si mescolano animali, prodotti della terra e del sottobosco, luoghi che ci insegnano a riscoprire vecchie tradizioni. Scoprire i tanti Parchi, Giardini, Riserve Naturali. Ci sono poi tanti musei che dall’archeologia, alle tradizioni di vita agricola e rurale, a quelli particolari come il museo della Fisarmonica a Stradella e quello delle api a Montalto Pavese, alla geologia e fauna, ci portano ad un viaggio della cultura di questi luoghi. Cultura è osservare le stelle. Cultura è partecipare ai tanti eventi culturali, le Quattro Province ne sono intrise, tradizione, prodotti tipici e musica. Parliamo di Terme, un modo per rilassarsi e scoprire che la loro storia è antica.

Le Terme

Nell’ Oltrepò Pavese una parte rilevante viene sicuramente occupata dalle Terme e due località termali di sicuro interesse per chi ama questo tipo di turismo, un patrimonio da salvaguardare. Le proprietà di queste acque sono certificate e le cui origini di queste fonti sono a dir poco antiche. Le fonti attingono da vari punti acque di tipo sulfurree e salso-bromo-jodiche. Il terreno di questa fascia di territorio che spazia appunto da Salice Terme fino a Oliva Gessi e oltre, poggia su strati di gesso, che oltre a dare vini di ottima qualità, regala acque anche da bere, almeno fino a poco tempo fa, tanto che la mia generazione ricorda molto bene il sapore di “uovo marcio” delle Fonti di Retorbido. Questo di tipo di turismo attrae un turista diciamo di “Terza Età” che trascorre periodi corti giornalieri ma sicuramente sarebbe interessato ai borghi per un turismo culturale con visite ai monumenti, ma anche gastronomico con visite ai paesi in festa con attrazioni rivolte ai prodotti tipici ed ai vini del territorio. Sono sicuro che una passeggiata non sarà sicuramente scartata, con percorsi semplici che portino appunto verso i luoghi sopra descritti. Stiamo parlando di due località molto vicine nella bassa Valle Staffora: Rivanazzano Terme e Salice Terme. Bisogna ricordare che anche a Recoaro, nelle strette vicinanze di Broni, si era sviluppato il turismo termale, poi scemato col tempo con la progressiva perdita di estrazione delle acque solforose. Uscendo dall’Oltrepò Pavese ma restando sempre in Provincia di Pavia, ricordiamo che a Miradolo Terme le acque termali sono ancora adesso un bene prezioso per la salute, e per il benessere. Dotate anche di camerini con vasche adibite per la fango e balneoterapia. Le affezioni che si avvantaggiano delle cure con le acque ed i fanghi sono davvero numerosissime: tra le più comuni ricordiamo quelle delle vie respiratorie; artroreumatiche; dermatologiche, la sordità rinogena, affezioni ginecologiche e le vasculopatie periferiche..

Le Terme di Rivanazzano.
E’ dal 1849 che si utilizzano le acque minerali di Rivanazzano per scopi terapeutici, ma leggenda vuole che anche gli antichi romani che vi avevano avviato un attivissimo insediamento agricolo-commerciale conoscessero i benefici effetti di queste acque. Le terme vennero sfruttate in modo intensivo a partire dal 1874, con la costruzione del primo stabilimento, dopo la loro riscoperta nel corso di alcuni scavi. Lo stabilimento consistette in un edificio su due piani, immerso nel verde dell’attiguo parco. Il patrimonio idrominerale è costituito da acque salsobromoiodiche e sulfuree e da fanghi naturali. Lo stabilimento, molto frequentato da famiglie nobili nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, è stato poi rimodernato. All’interno troviamo anche camerini per la fango e balneoterapia. Ad onore di cronaca all’epoca delle stesura di questa guida le terme hanno subito una ristrutturazione importante ed attrezzate secondo i criteri del più recente circuito termale.
Le Terme di Salice
Ed ora passiamo a vedere da vicino le Terme di Salice. Anche le ricerche storiche sembrano confermare quanto sostenuto da leggende popolari, secondo le quali la validità delle acque delle Terme di Salice erano note già agli antichi romani. Anzi le acque della fonte Sales, la cui fonte è visibile tra le vie che portano nella parte alta del paese, sarebbero state utilizzate anche dallo stesso Giulio Cesare, di ritorno da una guerra gallica per curarvi una noiosa affezione della pelle. Le acque sono poi state «riscoperte» nel 1849 e si sono poi moltiplicate negli anni successivi, del tutto casualmente in occasioni di trivellazioni eseguite per cercare il petrolio. Il patrimonio idrominerale è costituito da acque salsobromoidiche, acque sulfuree, e fanghi mineralizzati. La qualità e consistenza del patrimonio idrominerale e validità delle strutture hanno fatto classificare dal Ministero della Sanità tutte le terapie al primo livello superiore. Salice Terme si impose nel panorama del termalismo nazionale a partire dal 1884 quando a seguito di diverse ricerche sulle sue acque sorgive, in corso dal 1823, si decise la costruzione del primo stabilimento Bagni. Ultimato nel 1886 conobbe da subito una prospera fortuna, dovuta anche alla costruzione della strada provinciale che collegava Voghera a Salice, del Grand Hotel e dell’impianto del Parco che trasformarono Salice Terme in una ridente località turistica alla fine del XIX secolo che trasformò la struttura più recente, bisogna dire che il Grand Hotel ora è chiuso, un vero peccato perchè i suoi interni sono un patrimonio da conservare. Nell’area di Montalfeo, poco a monte di Salice, l’antica miniera di zolfo, coltivata mediante scavo di gallerie già in epoca romana, fu riattivata a partire dal 1868 quando il dr. Brugnatelli intraprese ricerche volte a ricostruire i tracciati dell’antica miniera; nel 1873 fu scoperta l’acqua sulfurea poi captata e utilizzata a partire dal 1906.

Feste

Se ne svolgono tante, atte a valorizzare un patrimonio enogastronomico di sicuro valore. Basti ricordare, ad esempio, l’importanza che la nostra produzione vinicola di qualità ha avuto in questi anni, tanto da essere un asse portante di manifestazioni importanti, come “Cantine aperte di Lombardia”. Gli eventi che risaltano la nostra produzione vinicola, tuttavia, non si esauriscono qui: infatti, durante l’anno, soprattutto nel periodo della raccolta del vino, in corrispondenza dell’arrivo del vino nuovo, si svolgono nei paesi o presso le aziende una serie di eventi che mettono in rilevo l’attività delle più importanti aziendevinicole, attirando frotte di turisti.
Feste enogastronomiche
Atte a valorizzare quel patrimonio enogastronomico di sicuro valore non solo italiano, voglio citare ad esempio l’importanza che la nostra produzione vinicola di qualità ha avuto in questi anni, tanto da essere un asse portante nelle manifestazioni come “cantine aperte di Lombardia” e in quella a livello mondiale che è il “Vinitaly” che si svolge a Verona, dove il nostro vino si sta affermando con una presenza massiccia, in mezzo a vini di alta qualità. Gli eventi che risaltano la nostra produzione vinicola non si esauriscono qui, infatti durante l’anno ma soprattutto durante e dopo la raccolta del vino e in corrispondenza dell’arrivo del vino nuovo, si svolgono nei paesi o presso le aziende, molte mostre che risaltano la degustazione, eventi che raccolgono la partecipazione delle più importanti aziende d’Oltrepò , ma soprattutto raccoglie le adesioni di una moltitudine di persone spinte da questo importanti eventi.
Feste Patronali
La Birra …..sebbene non abbia radici nel territorio, troviamo anche qui validi produttori di birra, con la conseguenza naturale che stanno proliferando numerose “feste della birra”, adatte ai giovani spinti dalle musiche moderne che fanno da contorno, ma che si mescolano, con sapiente maestria degli organizzatori, con quelle di stampo più popolare, quindi non stupitevi se vedrete anziani e giovani assieme nella stessa festa, perché qui è la regola.

Sagre

NON SI può fare a meno di dare una occhiata da vicino alle numerose sagre di ieri e di oggi che durante l’anno si tengono nella zona oltrepadana. A cominciare da quelle che rievocano il passato (a Retorbido dove in primavera si celebra la sagra detta di Bertoldo. Religiose (a Broni è in vigore la Sagra di San Contardo). Un salto a Cegni per ricordare il Carnevale Bianco è doveroso. La festa è un vero e proprio carnevale anche se si tiene d’estate e prende lo spunto da una leggenda del posto, quando un innamorato decide di sposare la sua bella, ma nell’imminenza delle nozze, la ragazza scappa via. I prodotti tipici vengono mostrati soprattutto collina, come i prodotti del sottobosco come le castagne, i funghi, il tartufo; i prodotti della lavorazione come il formaggio ed il salame. Rimanendo nei pressi, trasferiamoci a Varzi, dove tra maggio e giugno si festeggia la sagra del salame e delle torte di mandorle. Indubbiamente il salame di Varzi catalizza l’attenzione dei più, dal momento che la bontà dell’insaccato era apprezzata già al tempo dei Longobardi. Il segreto di tale squisitezza, tra le altre cose che non si sapranno mai, sta indubbiamente nell’aria del centro oltre padano: qui infatti confluiscono le correnti fresche degli Appennini e del vicino Mare Ligure, costituendo un mix ideale per la conservazione e la stagionatura degli insaccati. Non dimentichiamo poi le sagre dedicate ai piatti della tradizione che qui nelle Quattro Province ne mostra una quantità che sicuramente ci attira a passare una bella giornata di festa e di comunione con tanta gente.