La rosa dei venti
Un viaggio in bicicletta

I sentieri delle Valli Borbera e Spinti

Sulla mappa troverete la posizione geografica, immagini e video di tutti paesi e di tutti i monumenti delle Quattro Province.

Valli Borbera e Spinti

 

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Valle Borbera
Qualche anno fà ci spostammo nella Val Borbera e nelle sue valli laterali alla scoperta di nuovi sentieri e man mano che sperimentavamo ciò che era  a tavolino, ci  siamo resi conto di essere entrati in un rete di sentieri, e mulattiere bellissime. Bisogna fare una premessa, se esistono queste meravigliose vie è dovuto al fatto che le vie principali di accesso alle vallate sono di costruzione recente prima fra tutte la strada che porta alle Capanne di Cosola, e quindi diciamo che la "macchina asfaltatrice" qui corre più a rilento che dalle altre parti, anche se qualche segno di sterrate prossime all'asfaltatura sono già visibili, e non parliamo del nostro sconforto nel vedere quel meraviglioso single-treck che correva su e giù dalla cappella di San Fermo in cima alla Valle del torrente Cosorella fino al Monte Bossola passando dalla Cima dell'Erta: è stato trasformato in una larga mulattiera, bella lo stesso, ma la domanda è ..... perchè? Perchè questo desiderio di trasformare qualsiasi cosa basta rovinare un bel bosco?? Domande al quale chi ama la natura è difficile dare una risposta, speriamo che la devastazione termini. Lasciato questo sofogo, possiamo certamente dire che questa non solo è terra di belle strade, ma qui possiamo anche trovare delle meravisliose costruzioni dai contorni medioevali tra i quali  il Castello della Pietra di Vobbia, il Castello di Roccaforte, il Castello di Montessoro, la torre di Molo Borbera, il ponte di Zan, e poi la natura ci ha regalato le famose strette della Val Borbera dove il paesaggio per chi proviene dalla valli laterali è davvero straordinario entrando in una gola appunto stretta dove sul fondo corre il Borbera creando angoli suggestivi dove fanno capolino la Chiesa di Monteggio e la Chiesetta della Madonna di Rivarossa. Facendo un passo indietro però la costruzione più rappresentativa ed in buono stato, di queste zone è senza dubbio il castello della Pietra di Vobbia, raggiungile solo da un sentiero che in pochi minuti ci porta alle sue pendici e non appena usciti dal bosco sarete sicuramente senza fiato e la domanda che tutti si sono fatti è ..... "ma come avranno fatto a costruire questo castello??? In effetti guardando anche solo nella foto ci possiamo rendere conto che anche a quei tempi l'ingegneria e la fantasia degli uomini era davvero sviluppata, ciò che importa è che la storia ci ha consegnato qualcosa di unico.  I paesi : Vignole Borbera, Borghetto Borbera, Cantalupo Ligure, Rocchetta Ligure, Albera Ligure, Cabella Ligure, così come altri di queste zone, dimostrano nei loro nomi l'influenza marcata genovese.

Terra di incontro delle Quattro Province, racchiusa tra le Valli Borbera, Spinti, Sisola e Vobbia, nel pieno della Comunita’ Montana delle Valli Borbera e Spinti. Il territorio parte dalla piana di Vignole Borbera e Borghetto Borbera ed arriva al crinale della Via del Mare, partendo dal Monte Giarolo al Monte Ebro fino al Monte Chiappo. Terra con tradizioni comuni a forte influenza ligure, dove la storia ha lasciato molte testimonianze di vita antica, che troviamo, nei molti ritrovamenti, quali monete, che indicano il passaggio dei Romani, nei toponimi dei nomi, citando ad esempio Albera dove la radice “alb” significa “centro”, significando che Albera Ligure e’ stato uno dei primi centri di una certa importanza, inoltre l’origine del nome viene dalla cultura dei primi abitanti di questi luoghi, i Liguri. Le testimonianza continuano con i molti castelli, alcuni dei quali ancora oggi in ottimo stato conservativo, che indicano una fiorente stabilizzazione di molte casate nobili, quali i Botta Adorno, i Fieschi, gli Spinola, i Doria, i nomi dei quali si possono trovare nei nomi dei paesi, citando, tra i molti, Cassano Spinola e Borgo Adorno. Tralasciamo tutta la fiorente storia medioevale, per passare a quella che riguarda la seconda guerra mondiale, che ha visto questi luoghi, in assoluta prima linea con la resistenza partigiana; i monumenti che testimoniano eccidi o luoghi di battaglie sono molteplici, al pari di quelli in Oltrepo’ Pavese, due zone diverse ma molto unite fra di loro in questa dura resistenza contro il fascismo e l’avanzata tedesca. La storia delle Valli Spinti, Vobbia e Sisola, mantenendo proprie tradizioni e ricordi, si mescola completamente con la storia della Val Borbera. Vale la pena ricordare, tra tutti, il Castello della Pietra di Vobbia, incastonato tra due torrioni di roccia, tanto da renderlo assolutamente unico. Il territorio comprende una interminabile serie di sentieri che si incrociano tra di loro, tra monti di rara bellezza e rovine di castelli, dando vita ad un vero dedalo di itinerari quasi tutti pedalabili. Qui la mtb può fare la differenza, luoghi raggiungibili facilmente con i mezzi e, sebbene siamo a pochi chilometri dalla autostrada, siamo in un contesto molto selvaggio con repentini cambiamenti di paesaggio. A contrasto con queste vette uniche e straordinarie, troviamo nel fondovalle le “le strette della Val Borbera” una gola lunghissima scavata nella roccia dal fiume Borbera, tanto da renderla una delle zone piu’ suggestive della zona. Le strette si percorrono lungo la provinciale, mentre si possono ammirare dai sentieri che corrono sui crinali paralleli alla gola; un punto molto suggestivo per ammirarle e’ sicuramente dal paesino disabitato di Rivarossa, piu’ precisamente dalla vicina chiesetta, piccolo gioiello di queste zone, raggiungibile attraverso sentieri panoramici. Lassù il crinale della via del Sale e della Via del Mare, dal Monte Ebro al Monte Chiappo,  la perla delle quattro province, oggi minacciate da quello che si dice “il progresso” che detta le condizioni di energie alternative a discapito di un paesaggio unico, che distruggerà sicuramente il paesaggio e lo sfruttamento possibile di un turismo unico e spettacolare che solo questi luoghi sanno dare. Possibili visite, ad altrettanti perle di questi luoghi, si possono trovare nel Castello di Torre Ratti, ai resti del Castello di Sorli, la torre di Grondona, oggi in restauro, che domina la Valle Spinti, ai ruderi del Castello e alla Chiesa di Roccaforte Ligure. Ultima citazione ricerca antiche vie del sale, lo dimostra il fatto che alcuni di questi paesi come  Salata e Salata Mongiardino che ne ricordano quanto qui il passaggio delle carovane cariche di beni di commercio, sia stato fiorente.